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FORESTALI, SBARRA (FAI-CISL), APRIRE CONFRONTO SU CONTRATTO SCADUTO DA 4 ANNI

“Il Governo e il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, aprano subito un confronto nazionale e partecipato dal sindacato per creare le condizioni che portino nel più breve tempo possibile al rinnovo del contratto dei forestali, scaduto ormai da quattro anni”. A chiederlo è il Segretario Generale della Fai-Cisl, Luigi Sbarra, a pochi giorni dalla elezione al vertice della Categoria agro-industriale-ambientale della Cisl. “Dal nostro Congresso, tra l’altro, è emerso forte il bisogno di affrontare una questione che dal 2012 coinvolge decine di migliaia di famiglie su tutto il territorio nazionale. Per questo chiediamo di dare  risposte decise, risolutive ai 65 mila lavoratori rimasti bloccati in un vergognoso scaricabarile istituzionale. In caso non dovessero arrivare risposte immediate valuteremo, insieme a Flai-Cgil e Uila-Uil, iniziative unitarie a sostegno della vertenza”.

“Servono atti concreti e non altre promesse – incalza Sbarra -. L’Esecutivo eserciti fino in fondo le proprie prerogative, sollecitando la Conferenza Stato-Regioni per restituire una controparte pubblica credibile, autorevole capace di ristabilire certezze e rapporti sindacali stabili. Occorre garantire il diritto alla contrattazione per i lavoratori del comparto. La Fai-Cisl è pronta a collaborare responsabilmente in un quadro di impegni reciproci. Inerzie e tentennamenti non sono più ammissibili. Chiediamo dunque di aprire subito un confronto con il Governo per difendere retribuzioni, qualità del lavoro, livelli occupazionali e per dare una prospettiva a un settore dimenticato, nonostante rappresenti un insostituibile presidio di tutela ambientale, di stabilità idrogeologica, di rilancio e sviluppo produttivo dei territori”.

“La cronaca – ricorda Sbarra – continua a parlarci di un dissesto e di incendi che ogni anno producono danni ingenti, purtroppo anche in termini di vite umane. Ma nonostante i tanti annunci, sul piano pratico abbiamo assistito alla mortificazione di un comparto che andrebbe incentivato e condotto verso una politica di sviluppo fatta di programmazione, manutenzione, pianificazione. Invece le vertenze regionali continuano a moltiplicarsi da Nord a Sud. E’ tempo di voltare pagina. Il ministro Martina si intesti questa buona battaglia, coinvolgendo il sindacato. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”, conclude il sindacalista.