Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Dal 1° gennaio 2025, è entrata in vigore la Legge 13 dicembre 2024, n. 203, che introduce importanti novità in materia di assenza ingiustificata dal lavoro. Una normativa che tutti i lavoratori devono conoscere per tutelare i propri diritti e la propria posizione lavorativa.

Cosa si Intende per “Assenza Ingiustificata”?

Un’assenza è considerata ingiustificata quando:

Non ti presenti al lavoro;
– Non avvisi il datore di lavoro sulle motivazioni della tua assenza.

Attenzione: se hai informato il tuo datore di lavoro, l’assenza non è considerata ingiustificata, anche se il datore non ritiene valida la motivazione fornita.

Quando Scatta la Risoluzione del Contratto di Lavoro?

In base alla nuova normativa, il datore di lavoro può considerare l’assenza ingiustificata come una forma di dimissioni volontarie nei seguenti casi:

1. L’assenza supera i 15 giorni consecutivi, salvo diverse disposizioni previste dal contratto collettivo applicato.
2. Non è stata fornita alcuna motivazione valida per giustificare l’assenza.
3. Si presume l’abbandono del posto di lavoro, ovvero è evidente la volontà di non voler proseguire il rapporto di lavoro.

Come Evitare la Chiusura del Contratto?

Se per motivi gravi non sei riuscito a comunicare la tua assenza, è fondamentale giustificare tempestivamente le ragioni del mancato avviso. Situazioni di emergenza, come un ricovero improvviso, possono rappresentare un valido motivo.

Le Conseguenze sulla NASpI

Se il datore di lavoro considera l’assenza come dimissioni volontarie, potresti perdere il diritto alla NASpI (Indennità di disoccupazione). Tuttavia, ci sono casi in cui puoi comunque accedere alla NASpI:

– Se dimostri di essere stato assente per causa di forza maggiore (es. gravi problemi di salute).
– Se l’assenza è stata causata da comportamenti illeciti o irregolari del datore di lavoro.

Quando Non Perdi la NASpI?

Ci sono situazioni particolari in cui le dimissioni non precludono l’accesso alla NASpI:

– Dimissioni durante il periodo di maternità o paternità.
– Risoluzione del contratto di comune accordo con il datore di lavoro.
– Rifiuto di accettare un trasferimento in altra sede.

Dimissioni e Licenziamento: Le Differenze

– Le dimissioni rappresentano una scelta volontaria del lavoratore.
– Il licenziamento è una decisione unilaterale del datore di lavoro.

In caso di licenziamento, hai maggiori tutele e diritti, soprattutto per quanto riguarda l’accesso alla NASpI.

Perché è Importante Essere Informati?

Conoscere le regole che disciplinano l’assenza ingiustificata è fondamentale per:

– Evitare la perdita del posto di lavoro in modo automatico.
– Salvaguardare il diritto a ricevere la NASpI.
– Tutelare i propri diritti lavorativi e previdenziali.

Hai Dubbi? Rivolgiti alla FAI CISL Toscana

Il nostro team è sempre a disposizione per chiarire ogni dubbio su dimissioni, licenziamenti, NASpI e contratti di lavoro. Non esitare a contattarci o a visitare il nostro sito faicisltoscana.it per ricevere supporto e consulenza personalizzata.

FAI CISL Toscana è al tuo fianco per difendere i tuoi diritti e accompagnarti in ogni fase della tua vita lavorativa!