Ampia partecipazione di delegate e delegati provenienti dai territori toscani al corso di formazione promosso dalla FAI CISL Toscana sulla contrattazione di secondo livello nell’industria alimentare, svoltosi oggi, 1° ottobre, a Firenze.
Un appuntamento particolarmente importante in una fase nella quale, nei grandi gruppi e in numerose aziende del settore alimentare, si sta entrando nel vivo del rinnovo dei premi di risultato e degli accordi aziendali.
La giornata, aperta dal Segretario generale della FAI CISL Toscana Massimiliano Gori, ha visto la partecipazione di Alessandro Anselmi della FAI CISL nazionale, che ha affrontato le materie demandate dal CCNL alla contrattazione aziendale, le priorità negoziali e le tecniche necessarie per preparare, condurre e concludere efficacemente una trattativa.
La contrattazione di secondo livello rappresenta uno degli strumenti più importanti attraverso i quali il sindacato può incidere concretamente sulla qualità del lavoro. Non riguarda infatti soltanto il premio di risultato e il salario, ma può intervenire sull’organizzazione del lavoro, sugli orari e sui turni, sulla flessibilità, sulla professionalità, sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, sulla sicurezza, sul welfare e sui processi di innovazione.
Una funzione ancora più importante se si considera che solo circa il 30% delle aziende è interessato da una contrattazione di secondo livello. Un dato che evidenzia quanto sia necessario ampliare la presenza della contrattazione aziendale e rafforzare la capacità del sindacato di portarla anche nelle realtà nelle quali oggi il rapporto di lavoro è regolato quasi esclusivamente dal contratto nazionale.
In questo percorso è strategico il ruolo delle RSU. Sono le rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro a conoscere direttamente i problemi, le esigenze e le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori e a poter trasformare questa conoscenza quotidiana in proposte contrattuali concrete.
Il secondo livello deve infatti partire dall’ascolto, essere sostenuto dai dati e tradursi in richieste precise, verificabili e coerenti con gli spazi messi a disposizione dal CCNL. La formazione ha approfondito proprio questo metodo: ascoltare i lavoratori, documentare i problemi, individuare gli spazi contrattuali, definire le priorità e costruire piattaforme capaci di produrre risultati concreti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle tecniche di negoziazione sindacale. Preparazione del mandato, conoscenza dei dati, definizione delle priorità, capacità di ascolto, gestione delle obiezioni e delle concessioni e, infine, costruzione di accordi chiari ed esigibili sono elementi essenziali per rendere più efficace l’azione delle delegazioni sindacali.
Per la FAI CISL Toscana, investire sulla formazione delle RSU significa quindi investire direttamente nella contrattazione e nella rappresentanza. Significa mettere le nostre delegate e i nostri delegati nelle condizioni di affrontare con maggiore consapevolezza i tavoli aziendali, soprattutto in questa fase di rinnovo dei premi e degli accordi di secondo livello.
Un ringraziamento particolare ad Alessandro Anselmi per la disponibilità e per aver portato il contributo e l’esperienza della FAI CISL nazionale in una giornata caratterizzata da confronto, partecipazione e lavoro di gruppo.
Ma il ringraziamento più grande va a tutte le delegate e a tutti i delegati, alle RSU e ai lavoratori che ogni giorno scelgono di impegnarsi sindacalmente nei luoghi di lavoro.
È grazie alla loro disponibilità, al tempo dedicato agli altri e alla capacità di assumersi responsabilità che possiamo tutelare i colleghi, difendere e consolidare le conquiste raggiunte e costruirne di nuove.
La contrattazione, del resto, acquista forza quando riesce a partire dall’esperienza quotidiana delle persone e a trasformarla in diritti, tutele e regole collettive chiare e verificabili.
Rafforzare le RSU, estendere la contrattazione di secondo livello e formare chi ogni giorno rappresenta i lavoratori significa rafforzare la FAI CISL e rendere più forte la voce delle lavoratrici e dei lavoratori dell’industria alimentare toscana.
