La FAI CISL Toscana Nord esprime forte preoccupazione per la comunicazione dell’avvio della procedura che coinvolge alcuni lavoratori della NT Food e chiede l’apertura immediata di un confronto con l’azienda per individuare ogni possibile soluzione alternativa alla perdita di posti di lavoro.
In una realtà produttiva come NT Food, caratterizzata da una consolidata presenza delle organizzazioni sindacali e da un sistema di relazioni industriali costruito negli anni, appare difficile comprendere una scelta che giunge direttamente alla fase dei licenziamenti senza che sia stato preventivamente aperto un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori.
«In un’azienda sindacalizzata come NT Food è francamente inimmaginabile che non si apra un confronto preventivo prima di assumere decisioni che incidono così profondamente sulla vita delle persone» – dichiara Amedeo Sabato, Segretario della FAI CISL Toscana Nord. «Il dialogo tra impresa e organizzazioni sindacali non è una formalità, ma uno strumento fondamentale per ricercare soluzioni condivise, valutare ogni possibile alternativa e affrontare insieme le criticità. Le relazioni sindacali esistono proprio per questo.»
La tutela dell’occupazione deve rappresentare l’obiettivo prioritario di tutte le parti coinvolte. Prima di arrivare a decisioni irreversibili è necessario verificare con serietà ogni strumento utile a salvaguardare il lavoro e le competenze maturate nello stabilimento.
«Ogni posto di lavoro rappresenta una persona, una famiglia e un progetto di vita» – prosegue Sabato. «Chiederemo all’azienda un confronto immediato, trasparente e responsabile. Vogliamo conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno determinato questa scelta e verificare, senza preclusioni, tutte le possibili soluzioni organizzative e contrattuali che possano evitare o ridurre l’impatto occupazionale. Il sindacato non può essere informato a decisioni già assunte: deve essere messo nelle condizioni di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanza e di ricerca delle migliori soluzioni possibili.»
Alla luce di quanto accaduto, la FAI CISL Toscana Nord chiede inoltre con forza il ritiro immediato dei licenziamenti già comunicati, quale atto necessario per ristabilire le condizioni minime di un confronto serio e costruttivo. Solo in un clima di sospensione delle decisioni unilaterali è infatti possibile riaprire un percorso negoziale realmente utile a tutelare l’occupazione.
La FAI CISL Toscana Nord conferma la propria piena disponibilità ad avviare un percorso di confronto con la direzione aziendale, coinvolgendo le rappresentanze sindacali e le istituzioni competenti, affinché siano esplorati tutti gli strumenti previsti dalla normativa e dalla contrattazione per tutelare il lavoro e garantire il futuro produttivo dello stabilimento.
«Il nostro obiettivo non è alimentare lo scontro, ma costruire soluzioni» – conclude Sabato. «Ci aspettiamo che l’azienda dimostri la stessa responsabilità ritirando i licenziamenti e aprendo immediatamente un tavolo di confronto. È questo il metodo che ha sempre caratterizzato le migliori relazioni industriali e che oggi, più che mai, deve essere rimesso al centro.»
La FAI CISL Toscana Nord seguirà con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda, assicurando alle lavoratrici e ai lavoratori il proprio supporto sindacale e legale in tutte le fasi del confronto.
