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  • La Fai Cisl esprime soddisfazione per la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale degli Operai Agricoli e Florovivaisti 2026-2029. Un risultato importante che rafforza il potere d’acquisto delle retribuzioni, amplia le tutele sociali e valorizza il lavoro agricolo in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche, climatiche e sociali.

Dopo una lunga e complessa trattativa, conclusasi all’alba presso la sede di Confagricoltura a Roma, Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e le organizzazioni datoriali hanno raggiunto l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2025.

L’accordo interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori e prevede un aumento salariale complessivo del 5,1%, articolato in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027. Le parti hanno inoltre concordato una verifica nel settembre 2027 per confrontare l’andamento reale dell’inflazione con gli incrementi retributivi riconosciuti e valutare eventuali adeguamenti.

Tra le novità più significative figura il riconoscimento, dal 1° gennaio 2027, di un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% per gli Operai a Tempo Determinato che abbiano lavorato per almeno tre anni consecutivi nella stessa azienda con un minimo di 150 giornate annue. Una misura che valorizza la continuità professionale e favorisce la stabilizzazione dell’occupazione.

Il rinnovo introduce inoltre importanti innovazioni sul piano normativo e sociale. Vengono rafforzate le misure a sostegno della genitorialità, della cura dei familiari anziani non autosufficienti e del contrasto alla violenza di genere e alle molestie nei luoghi di lavoro.

Per le lavoratrici vittime di violenza di genere è prevista la conservazione del posto di lavoro per dodici mesi nel caso delle operaie a tempo indeterminato, mentre viene introdotta in via sperimentale una specifica indennità per le lavoratrici a tempo determinato. Nuove tutele sono state previste anche per gli operai agricoli affetti da patologie oncologiche o sottoposti a grandi interventi chirurgici.

Sul fronte dei permessi, il contratto riconosce agli Operai a Tempo Indeterminato otto ore annue retribuite per assistere genitori anziani non autosufficienti e amplia le possibilità di utilizzo dei permessi in caso di lutto familiare.

Particolare attenzione viene riservata alle lavoratrici e ai lavoratori migranti, con l’introduzione di quattro ore annue di permesso retribuito per le pratiche relative al permesso di soggiorno, la possibilità di cumulare ferie e permessi per agevolare il rientro nei Paesi di origine e la traduzione del CCNL e dei Contratti Provinciali di Lavoro in diverse lingue attraverso il sistema bilaterale.

Importanti novità riguardano anche il contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento. Il rinnovo rafforza il ruolo della bilateralità e consente agli Enti Bilaterali Agricoli Territoriali di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, prevista dalla Legge 199/2016 contro il caporalato.

Per la Fai Cisl Toscana il rinnovo del contratto rappresenta un risultato di grande valore non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo della dignità del lavoro e della sicurezza. In una fase in cui gli effetti dei cambiamenti climatici rendono sempre più centrale la tutela della salute nei luoghi di lavoro, il nuovo CCNL conferma il ruolo decisivo della contrattazione nel costruire condizioni di lavoro più sicure, inclusive e rispettose delle persone.

Ora l’ipotesi di accordo sarà sottoposta alla consultazione e alla validazione delle lavoratrici e dei lavoratori, chiamati a esprimersi sul testo che definirà diritti, salari e tutele del settore per il quadriennio 2026-2029.