Il Rapporto annuale INAIL 2025 sulla Toscana restituisce un quadro che non consente sottovalutazioni: 47.028 denunce di infortunio, 71 denunce con esito mortale e 16.438 malattie professionali denunciate, cresciute del 20,13% rispetto al 2024.
Numeri che, al di là della lieve riduzione degli infortuni, confermano quanto la tutela della salute debba tornare al centro delle politiche del lavoro e delle scelte delle imprese.
Per la FAI CISL Toscana, la questione assume particolare rilevanza nei settori dell’agricoltura, dell’industria alimentare, della forestazione, della bonifica e della pesca, dove la presenza di macchinari, la movimentazione dei carichi, l’esposizione agli agenti climatici, i ritmi produttivi e le condizioni di lavoro richiedono una prevenzione sempre più efficace.
«Non possiamo accettare che la salute dei lavoratori venga subordinata alle esigenze produttive o alla riduzione dei costi. La sicurezza non è una concessione delle imprese, ma un diritto che deve essere garantito attraverso investimenti, organizzazione del lavoro e partecipazione sindacale».
Particolarmente significativo è il dato delle malattie professionali, che richiama la necessità di intervenire anche sui rischi meno visibili, spesso legati all’usura fisica e all’esposizione prolungata a condizioni lavorative gravose.
Il Rapporto evidenzia inoltre che, delle 610 aziende sottoposte a vigilanza assicurativa, ben 543 sono risultate irregolari. Un segnale che impone maggiore attenzione alla legalità e al rafforzamento dei controlli.
La FAI CISL Toscana chiede alla Regione, alle istituzioni competenti e al sistema delle imprese un impegno concreto, attraverso una prevenzione mirata alle specificità dei comparti, il rafforzamento della vigilanza, l’accesso agli investimenti per la sicurezza e la valorizzazione del ruolo degli RLS, delle RSU e della contrattazione collettiva.
La bilateralità deve essere parte integrante di questa strategia, soprattutto per raggiungere le piccole imprese e i lavoratori più esposti.
«La qualità del lavoro si misura prima di tutto dalla capacità di tutelare la vita e la dignità delle persone. Su questo terreno la FAI CISL Toscana continuerà a esercitare fino in fondo il proprio ruolo di rappresentanza, proposta e contrattazione».
Fonte: INAIL – Rapporto annuale regionale Toscana 2025, dati rilevati al 30 aprile 2026.
