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Procedure in caso di infortunio sul lavoro a Pisa

Un infortunio sul lavoro può verificarsi in qualsiasi contesto produttivo, ma nel settore agricolo — caratterizzato da rischi specifici legati a macchinari, sostanze chimiche, condizioni climatiche e attività fisica intensa — assume una rilevanza particolare. A Pisa, dove l’agricoltura rappresenta un pilastro economico, conoscere le procedure in caso di infortunio sul lavoro a Pisa è fondamentale per tutelare la propria salute, i propri diritti e garantire un tempestivo intervento assistenziale. Il sindacato FAI CISL Toscana offre un supporto strutturato, locale e professionale per accompagnare i lavoratori in ogni fase successiva all’evento traumatico.

 

Definizione di infortunio sul lavoro: cosa rientra nella tutela INAIL

Requisiti legali per il riconoscimento

Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965, un infortunio sul lavoro è un evento lesivo che:

  • si verifica durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • ha una causa violenta (improvvisa ed esterna);
  • provoca un’invalidità temporanea o permanente, o la morte.
 

Nel settore agricolo, rientrano in questa definizione incidenti con trattori, cadute da altezze, ferite da attrezzi, intossicazioni da fitofarmaci e traumi da movimentazione manuale di carichi.

 

Esclusioni e casi limite

Non tutti gli eventi sono automaticamente considerati infortuni. Ad esempio, patologie croniche non acute o malattie professionali (che seguono un iter diverso) non rientrano nella casistica INAIL standard. In questi casi, il sindacato FAI CISL Toscana fornisce consulenza per valutare se richiedere il riconoscimento come malattia professionale, con procedure distinte ma ugualmente tutelate.

 

Le prime azioni da compiere dopo un infortunio a Pisa

1. Richiedere immediatamente assistenza medica

La salute del lavoratore è la priorità assoluta. In caso di infortunio, è obbligatorio recarsi al Pronto Soccorso o contattare il medico competente aziendale. Conservare tutta la documentazione sanitaria: referti, certificati, prescrizioni e verbali di triage.

 

2. Informare il datore di lavoro

Il lavoratore deve comunicare tempestivamente l’infortunio al datore di lavoro, verbalmente o per iscritto. Quest’ultimo ha l’obbligo legale di denunciare l’evento all’INAIL entro 48 ore se l’inabilità supera tre giorni, oppure entro 5 giorni se l’inabilità è inferiore.

 

3. Verificare la denuncia INAIL

Il datore di lavoro trasmette la denuncia tramite il sistema telematico INAIL. Il lavoratore riceve una copia del modello “Denuncia di infortunio” (modulo INAIL DMAG), che deve conservare. In assenza di questa comunicazione, il lavoratore può presentare autodenuncia entro tre anni.

 

Attenzione: molti lavoratori agricoli stagionali o a tempo determinato non ricevono la denuncia. In questi casi, il sindacato FAI CISL Toscana a Pisa interviene per sollecitare il datore o avviare l’autodenuncia.

 

Il ruolo del sindacato FAI CISL Toscana nelle procedure post-infortunio

Assistenza legale e amministrativa gratuita

La FAI CISL Toscana offre ai propri iscritti un servizio di assistenza legale specializzata in diritto del lavoro e previdenza. Presso la sede di Pisa, operatori sindacali qualificati:

  • verificano la correttezza della denuncia INAIL;
  • supportano nella compilazione dell’autodenuncia;
  • accompagnano il lavoratore nelle visite mediche di controllo;
  • rappresentano il socio in eventuali contenziosi con il datore o con l’INAIL.
 

Questo servizio è particolarmente prezioso per i lavoratori stranieri, spesso vittime di irregolarità contrattuali o privi di adeguata informazione sui propri diritti.

 

Mediazione con datori di lavoro e istituzioni

In caso di mancata denuncia, licenziamento discriminatorio dopo l’infortunio o pressioni per tornare al lavoro prima del termine medico, il sindacato agisce come mediatore autorevole. Grazie alla rete di relazioni con associazioni datoriali, ASL e uffici provinciali dell’INAIL, la FAI CISL Toscana riesce spesso a risolvere le controversie in via stragiudiziale, evitando lunghi processi.

 

Diritti del lavoratore infortunato: indennità, reintegro e tutele

Indennità economica da INAIL

Dopo il terzo giorno di inabilità, l’INAIL eroga un’indennità giornaliera pari all’80% della retribuzione media dei giorni lavorati nei 15 giorni precedenti l’infortunio. Per i lavoratori agricoli con contratti discontinui, il calcolo tiene conto delle giornate effettivamente retribuite.

 

Conservazione del posto di lavoro

La legge garantisce la conservazione del posto di lavoro per un periodo variabile in base all’anzianità:

  • fino a 30 giorni per chi ha meno di 6 mesi di anzianità;
  • fino a 60 giorni per chi ha tra 6 mesi e 2 anni;
  • fino a 90 giorni per chi ha più di 2 anni.
 

Durante questo periodo, il datore non può licenziare il lavoratore per motivi legati all’infortunio.

 

Ricollocazione e adattamento del posto di lavoro

Se l’infortunio comporta limitazioni permanenti, il datore è tenuto a valutare il reinserimento lavorativo in mansioni compatibili. La FAI CISL Toscana collabora con servizi per l’impiego e centri per l’adattamento professionale per facilitare questo percorso, soprattutto in aziende agricole di piccole dimensioni.

 

Procedure specifiche per il settore agricolo a Pisa

Lavoratori stagionali e autonomi

Nel territorio pisano, molte aziende agricole impiegano stagionali (es. raccolta delle ciliegie, vendemmia, floricoltura). Questi lavoratori hanno gli stessi diritti in caso di infortunio, purché regolarmente assunti e iscritti alla gestione separata INPS o al Fondo Agricolo.

 

Per i coltivatori diretti, mezzadri e imprenditori agricoli, la copertura INAIL è obbligatoria dal 2013. Tuttavia, molti ancora non conoscono le procedure. Il sindacato organizza incontri informativi nelle zone rurali di San Giuliano Terme, Pontedera e Cascina per colmare questo gap.

 

Infortuni in itinere

Gli infortuni in itinere (durante il tragitto casa-lavoro) sono riconosciuti se il percorso è abituale, senza deviazioni significative e se l’orario coincide con quello lavorativo. Nel contesto agricolo, dove spesso si lavora in località isolate, la FAI CISL Toscana valuta caso per caso la sussistenza dei requisiti.

 

Come contattare il sindacato FAI CISL a Pisa

La sede provinciale di Pisa offre:

  • Sportello dedicato agli infortuni (su appuntamento);
  • Consulenza telefonica con operatore specializzato;
  • Assistenza in lingua (inglese, francese, albanese, rumeno) per lavoratori stranieri.
 

Tutti i contatti, orari di apertura e moduli utili sono disponibili su faicisltoscana.it, nella sezione “Sedi” → “Pisa”.

 

Prevenzione e formazione: il contributo del sindacato alla sicurezza

Oltre alla gestione post-infortunio, la FAI CISL Toscana promuove una cultura della prevenzione. In collaborazione con enti paritetici e scuole edili, organizza corsi di formazione su:

  • uso sicuro di macchine agricole;
  • movimentazione manuale dei carichi;
  • gestione dei fitofarmaci;
  • primo soccorso in azienda.
 

A Pisa, queste iniziative sono rivolte sia ai datori di lavoro che ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS), figure chiave nella prevenzione degli infortuni.

 

FAQ: Domande frequenti su Sindacato e Procedure in caso di infortunio sul lavoro a Pisa

Cosa devo fare se il datore di lavoro non denuncia l’infortunio?

Puoi presentare autodenuncia all’INAIL entro tre anni dall’evento. Il sindacato FAI CISL Toscana a Pisa ti assiste nella compilazione del modulo e nella raccolta delle prove (testimonianze, referti, messaggi).

 

Ho diritto all’indennità anche se lavoro solo pochi giorni al mese?

Sì. L’indennità INAIL si calcola sulla retribuzione effettivamente percepita nei 15 giorni precedenti. Anche i lavoratori con contratti brevi o intermittenti hanno diritto alla tutela.

 

Posso essere licenziato dopo un infortunio?

No, non per motivi legati all’infortunio stesso. Il licenziamento durante il periodo di conservazione del posto è nullo e può essere impugnato entro 60 giorni. La FAI CISL Toscana fornisce assistenza legale immediata in questi casi.

 

L’infortunio in azienda agricola familiare è coperto?

Sì, se sei regolarmente iscritto alla gestione previdenziale agricola e versi i contributi INAIL. I familiari coadiuvanti hanno diritto alla copertura dal 2013.

 

Quanto tempo ho per presentare l’autodenuncia?

Hai tre anni dalla data dell’infortunio. Tuttavia, è consigliabile agire il prima possibile per facilitare le indagini e ottenere tempestivamente le prestazioni sanitarie ed economiche.

 

Il sindacato mi assiste anche se non sono iscritto?

L’assistenza legale completa è riservata ai soci iscritti. Tuttavia, la FAI CISL Toscana offre una prima consulenza informativa gratuita a tutti i lavoratori del settore agricolo a Pisa.

 

Conclusioni: Sicurezza, diritti e rappresentanza sul territorio pisano

Le procedure in caso di infortunio sul lavoro a Pisa non devono essere affrontate da soli. Il sindacato FAI CISL Toscana rappresenta un alleato affidabile, competente e radicato nel territorio, capace di trasformare un momento di crisi in un percorso di tutela efficace. Dalla denuncia all’indennizzo, dal reinserimento alla prevenzione, il sindacato garantisce un supporto continuo, personalizzato e gratuito per i propri iscritti.

 

Per informazioni, assistenza o per diventare socio, visita faicisltoscana.it — il punto di riferimento ufficiale per i lavoratori agricoli in Toscana.